03 / MODULI CHE SI ACCUMULANO
Quante forme
può prendere un’idea?
Una capsula nera per ogni possibile applicazione. Il numero cambia, ma geometria, distanza minima e ritmo restano misurabili. La ripetizione diventa un racconto solo quando sappiamo cosa rappresenta ogni unità.
La regola
genera.
Modifica il numero di applicazioni. Le unità non si toccano e non diventano un unico tracciato; la composizione conserva una pausa fra una e l’altra.
Le larghezze non rappresentano grandezza economica o qualità del lavoro: tutti i moduli hanno la stessa misura. Il conteggio indica solo quanti output si vogliono mostrare.
Questa è la prova **pura** di C. Più in basso: una transizione intensa che lo combina con una capsula testuale A, e una gallery in cui due soli moduli si spostano ai margini per lasciare spazio a Musity.
STESSA UNITÀ / TRE INTENSITÀ
Non sempre
tutto insieme.
RIFERIMENTO INTERNO / v027
Da dove
ripartiamo.
La v027 aveva già intuito che i blocchi neri chiusi potevano vivere dietro al contenuto. Qui ne mantengo la geometria semplice e la distanza reciproca, ma tolgo l’obbligo di ripetere la stessa cover. Apri la ricerca v027 ↗
Il sole e le altre famiglie presenti nella v027 restano fuori da questa verifica di C. Non sono stati scartati: semplicemente non servono per capire se la ripetizione delle capsule funziona.